Mateus Uribe: i gol al Club América e la prima telecronaca di una donna in Messico

Uribe

Mateus Uribe ci ha preso gusto e il Club América se lo gode. A battere un León piuttosto ordinato, seppur privo di Boselli, infortunato dopo aver segnato il gol numero 200 in carriera, e a regalare la vetta della classifica alle Millonetas, almeno temporaneamente in attesa del Clásico norteño tra Santos Laguna e Monterrey, è stata proprio una sua doppietta, la terza messa a segno dal colombiano nell’ultimo mese: i primi a farne le spese erano stati i Monarcas Morelia nel giorno di San Valentino, e la stessa sorte è toccata una settimana più tardi ai costaricani del Deportivo Saprissa, seppelliti di reti nel primo turno di Concacaf Champions League. Al cospetto degli Esmeraldas Mateus, che all’anagrafe è registrato con questa dicitura, ma che sulla maglia preferisce aggiungere un “h” perché fa più elegante, ha tirato fuori tutto il proprio repertorio, disputando forse la miglior partita da quando è arrivato in Messico: prima si è fiondato su una palla sporca, spingendola in rete con un facile tap-in, poi nella ripresa ha segnato un gol bellissimo all’incrocio dei pali. Un evento per certi versi anche storico: a raccontarlo, infatti, è stata Iris Cisneros di Univision Deportes, la prima donna “relator” della storia del giornalismo sportivo messicano.

Nato a Medellín, Uribe è il classico jolly di centrocampo con uno spiccato gusto per l’inserimento. Nell’arco della sua carriera, sviluppata per lo più in patria tra Envigado, Deportes Tolima e Atlético Nacional con cui ha vinto Libertadores e Recopa, ha sempre avuto il vizietto del gol, distinguendosi per una prolificità non comune per un centrocampista: nel 2016, addirittura, in Colombia è riuscito pure ad arrivare in doppia cifra. Numeri alla Gerrard o Lampard, gli idoli d’infanzia, a cui saranno felici di abituarsi i tifosi del Club América, dove prima di questa fiammata aveva incontrato non poche difficoltà di ambientamento, anche se non si è mai pentito della scelta di preferire il colosso della capitale ai Tigres:  “L’América è un club più grande di quello che mi aspettavo“. Ora che Matheus pare finalmente essere esploso, nemmeno il Mondiale con la Colombia, con cui ha debuttato più di un anno fa in un’amichevole col Brasile, sembra più irraggiungibile.

Vincenzo Lacerenza