Sánchez come Cheryshev: rischia di far eliminare a tavolino il Santos!

Sánchez

LCopa Libertadores torna a regalare una storia folle, che questa volta ha come protagonista Carlos SánchezEl Pato, che la Copa l’ha alzata da uomo chiave del River Plate di Marcelo Gallardo, oggi gioca nel Santos, impegnato negli ottavi contro l’Independiente. Martedì notte si è giocata la gara di andata in casa del Rojo, ed è terminata 0-0, ma la Conmebol potrebbe infliggere un 3-0 a tavolino ai danni dei Peixe. Il motivo? L’ultima partita giocata da Sánchez in una competizione della confederazione sudamericana è stata un River Plate-Huracán di Copa Sudamericana, risalente ormai a tre anni fa. In questo match, Sánchez diede una manata in faccia a un raccattapalle di Parque Patricios, colpevole di aver trattenuto un pallone nei minuti di recupero del match, terminato 2-2 e costato alla Banda l’eliminazione dalla Copa. L’arbitro esibì il cartellino rosso, a cui la Conmebol accompagnò tre giornate di squalifica, ma il suo imminente trasferimento ai messicani del Monterrey (sotto la Concacaf) fece passare l’avvenimento in secondo piano.

La questione diventa una battaglia giuridica: innanzitutto un’amnistia risalente al 2016 ha dimezzato tutte le squalifiche, portando quella di nchez a un solo match. Inoltre, due articoli del codice della Conmebol potrebbero essere interpretati in maniera conflittuale, a seconda che risulti che una squalifica possa decadere dal secondo o dal terzo anno da quando è stata assegnata. La questione più controversa, però, è quella che riguarda il Comet, un sistema utilizzato dalle società per controllare la situazione di ogni tesserato. La prima arma di difesa del Santos è che il database, prima delle convocazioni, segnalava il centrocampista uruguaiano come schierabile; il problema, per il club paulista, sorge considerando che il Comet non ha alcuna valenza legale, e che non può essere considerato una prova per scagionarsi in tribunale. Dall’altra parte, però, il Santos si domanda in che modo avrebbe potuto sapere di questa squalifica, se non dal Comet. L’intrigo sembra ancora del tutto in divenire.

Federico Raso