Il pugno in faccia e la pistola: torna Saja contro Teo Gutiérrez

Saja

Il terzo turno della Copa Libertadores mette di fronte tra le sfide in programma, i paraguaiani del Guaraní e i colombiani del Junior de Barranquilla, con il vincitore che accederà direttamente al Gruppo 8 con Palmeiras, Boca Juniors e Alianza Lima. I due club si sono presentati a quest’appuntamento in maniera diversa, con i Tiburones che hanno raggiunto la qualificazione nei minuti finali del doppio confronto con l’Olimpia al Metropolitano di Barranquilla; mentre gli Aurinegros hanno ribaltato l’1-0 subito in Venezuela, con un netto 6-0.

Una partita che non vede una rivalità forte e accesa tra le due squadre, ma sicuramente tra due dei suoi protagonisti. Sono tornati infatti a scontrarsi el Chino Sebastián Saja e Teófilo Gutiérrez, anche se il primo lo ha fatto nelle vesti di allenatore.

La rivalità tra questi due personaggi risale al Clausura 2012 dopo la sconfitta per 4-1 del Racing nel Clásico di Avellaneda, quando erano compagni di squadra. In quel match c’è tutto Teo: prima portò in vantaggio i suoi e poi venne espulso per aver offeso verbalmente l’arbitro Pezzotta. Al fischio finale, al momento di rientrare negli spogliatoi, ci fu una discussione molto accesa: il portiere e capitano dell’Academia aggredì con un pugno al volto l’attaccante colombiano che reagì tirando fuori una pistola dal borsone tra lo stupore e la paura dei compagni di squadra. Intervenne anche la polizia e fortunatamente poi si scoprì che la pistola era un giocattolo, ma il gesto costò caro a Gutiérrez che fu costretto a lasciare il Racing.

Qualche mese prima Teo si era già reso protagonista di un altro episodio di violenza e iniziò ad attirare su di sé le antipatie di una parte dello spogliatoio. Durante una partitella in allenamento prese a pugni il secondo portiere del Racing, Mauro Dobler, reo di averlo rimproverato per essere entrato con troppa foga sul pallone.

In seguito a quell’acceso confronto negli spogliatoi i due non si sono mai più chiariti. Nel 2013 dopo l’esilio in Messico al Cruz Azul, Teo fece ritorno in Argentina per giocare al River Plate e al momento di tornare al Cilindro, i tifosi lo accolsero tra i fischi schierandosi apertamente dalla parte di Saja. Quella partita poi la vinse il Racing, senza subire gol. Ora un nuovo capitolo della faida, sempre accesa visti i due caratteri in questione.

Mattia Zupo