Rufai Zapata, portiere goleador eroe in Colombia

Lo chiamano Rufai, come il vecchio portiere nigeriano suo idolo. Ha nel curriculum una delle peggiori sconfitte della Colombia, sebbene si trattasse solo di una selezione giovanile, sconfitta con 7 gol dai pari età del Brasile. Tutto ciò che farebbe di lui un anti eroe.

Ma Robinson Zapata, portiere di riserva dell’Independiente Santa Fe, ha scritto la storia. In campo per l’infortunio del collega Castellanos, lui che è uno dei superstiti della squadra Cardenal che vinse la Copa Sudamericana contro l’Huracán, ha parato tutto nella sfida di quest’anno del secondo torneo continentale del Sudamerica di fronte ai rivali di Bogotá dei Millonarios. Zapata ha deciso il Clásico forse più importante della storia della capitale colombiana con un rigore parato nella serie dagli undici metri dopo il doppio 0-0 dei 180’ regolamentari e con il gol decisivo al quinto penalty.

Così un portiere con un idolo minore e con una traiettoria lontana dalla gloria mondiale ha scritto la leggenda nella città dell’oro. Bogotá è santafereña grazie a Rufai, l’antieroe che ha sconfitto i discendenti di Alfredo Di Stéfano.