Incredibile River in finale di Libertadores: ora aspetta il Boca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

El Pity Martínez que loco que está, cantano i tifosi del River Plate, perché folle è il talento del loro numero 10, folle è stato il modo in cui il River ha affrontato gli ultimi dieci minuti, sotto di un gol in Brasile contro il Grêmio campione in carica dopo aver perso 1-0 in casa nella semifinale di Copa Libertadores.

Pareggio di Santos Borré, forse viziato da un tocco con un braccio non visto dall’arbitro Cunha, lo stesso Var delle polemiche della scorsa edizione del torneo quando il River fu eliminato dal Lanús, e dal Var di questa partita.

Poi, a tempo ormai scaduto, la follia di Bressan, entrato da poco e subito ammonito, protagonista di un chiaro mani in area su un tiro di Scocco che stavolta il Var ha visto, provocando rigore ed espulsione per secondo giallo del difensore del Grêmio. Gol del Pity, gol del River, a un passo dall’eliminazione solo pochi minuti prima quando Armani aveva salvato con un miracolo la sua porta dalla corsa verso il 2-0 di Everton.

Gallardo, squalificato, ha dato indicazioni dalla tribuna con un walkie-talkie e si è presentato negli spogliatoi, illegalmente, all’intervallo: cacciato da un delegato Conmebol che lo ha smascherato nonostante un travestimento in linea con il periodo di Halloween, ha chiesto a un altro delegato che lo fotografa di avvicinarsi per riprenderlo meglio, prima di andarsene al grido di “Vergogna” dei giornalisti brasiliani presenti.

Ma che importa. Ha dato alla sua squadra l’impulso a rimontare, a prendersi un’altra finale. Che se tutto andrà come tutto il mondo spera, a esclusione dei tifosi del Palmeiras, sarà la finale più epica della storia del calcio: il Superclásico contro il Boca Juniors. L’ultima finale andata-ritorno prima della riforma con finale unica in vigore dalla prossima stagione potrebbe essere la finale definitiva. Al Monumental e a La Bombonera non aspettano altro che la resa dei conti tra Boca e River.