Yordy Reyna nei guai: un festino finisce male, muore una promessa della pallavolo peruviana

Reyna

Un altro scandalo scuote il calcio peruviano. Dopo la vicenda doping che ha visto coinvolto Paolo Guerrero, al centro dell’attenzione ci è finito Yordy Reyna, attaccante dei Vancouver Whitecaps e della nazionale.

Una serata finita male. Questo sembra essere il motivo della morte di Alessandra Chocano, giovane promessa della pallavolo locale, deceduta all’alba di domenica mattina in un appartamento di Miraflores, uno dei quartieri più ricchi di Lima. La ragazza, originaria di un piccolo paese nel cuore dell’Amazzonia, è stata trovata distesa sul letto in un bagno di sangue. Le prime ricostruzioni hanno portato la polizia a indagare su due piste; la prima riguarda il classico mix fatale di alcool e medicinali (la ragazza si stava curando da un fastidioso infortunio), la seconda invece è legata ad una possibile violenza sessuale.

Nella vicenda è coinvolto in prima persona Yordy Reyna, già ascoltato dalla polizia. Reyna ha dichiarato di aver conosciuto la vittima solo la sera prima, in discoteca, e di averla invitata a proseguire la festa in un appartamento di lusso affittato in città per le vacanze. Assieme a Reyna e alla ragazza erano presenti altre tre persone, due delle quali minorenni.

Reyna avrebbe ricostruito davanti agli agenti gli ultimi attimi di vita di Alessandra: il calciatore racconta infatti di come lui e la ragazza con la quale si stava intrattenendo siano stati bruscamente interrotti da Joaquín, suo amico, che li avvertiva della situazione complicata di Alessandra. A nulla sono serviti i pronti soccorsi dei ragazzi, che hanno caricato la ragazza su una macchina per portarla in ospedale, dove però è arrivata già morta.

Durante le indagini sono emersi nuovi scenari, come per esempio la sparizione del cellulare della vittima. Reyna al momento non è ancora iscritto nel registro degli indagati, come ha precisato il suo avvocato, ma si attendono ulteriori sviluppi nelle prossime ore.

Andrea Bracco