Una carriera col verde nel cuore: Raldes fa 100 in nazionale

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È praticamente impossibile dimenticare una disfatta come quella boliviana durante la trasferta negli USA, dove la Verde del nuovo corso targato Farías è stata travolta 3-0 dagli Stati Uniti.

L’amichevole giocata in Pennsylvania, però, legherà per sempre Ronald Raldes alla camiseta della Verde: a 37 anni, il difensore centrale tornato recentemente a vestire la maglia del Bolívar, ha toccato quota 100 presenze con la propria nazionale. Un traguardo speciale, che proietta Raldes nell’Olimpo del calcio boliviano, rendendolo l’unico giocatore a poter vantare la tripla cifra in questa particolare classifica. Più di Luis Cristaldo e Marco Antonio Sandy, già superati nel 2016 e fermi a quota 93, e molto più di leggende come il Diablo Marco Etcheverry, Erwin Platini Sánchez, Julio César Baldivieso e Carlos Trucco.

Il record, arrivato nella serata in cui un giovanissimo Timothy Weah ha segnato il suo primo gol in nazionale, è stato festeggiato con una premiazione prima del fischio d’inizio, durante la quale a Raldes è stata consegnata una maglia della nazionale celebrativa con il numero 100 stampato sulle spalle. Inoltre, l’account della federazione gli ha dedicato un tweet, descrivendolo come un esempio di sacrificio e abnegazione per tutti coloro che si approcciano al gioco del fútbol.

Ciò, comunque, non sorprende: Raldes ha sempre avuto un debole per il verde, colore che ne ha tratteggiato perfettamente una carriera partita dall’Oriente Petrolero, il suo grande amore calcistico. Con la maglia dei Refineros, nella sua Santa Cruz, Raldes ha iniziato un cammino lungo ventiquattro anni che gli ha permesso di toccare vari Paesi, tra i quali Messico, Arabia Suadita, Israele e Argentina. Ed è proprio dall’Argentina, durante la sua ultima avventura all’estero, che Raldes decise di separarsi dal quel colore che tanto amava, lasciando la nazionale dopo un diverbio con l’allora Ct Baldivieso. Assieme a Marcelo Moreno, il Grán Capitán comunicò che per lui non c’era più spazio in quella Bolivia. L’addio però durò solo un anno, giusto il tempo di cambiare Ct: il posto di Baldivieso venne preso da Hoyos, che volle riportare subito Raldes nel gruppo.

Gli ultimi due anni hanno rappresentato una sorta di seconda giovinezza: dopo il ritorno all’Oriente Petrolero, dove Raldes pensava di chiudere la carriera, arrivò la chiamata del Bolívar, e nel frattempo anche la nazionale sembrava non poter fare a meno del suo elemento più rappresentativo. Talmente importante, che in occasione della sua centesima presenza con la Verde anche Evo Morales ha voluto complimentarsi: «Nostro fratello Raldes merita il mio appoggio e quello di tutto il paese, in quanto simbolo di sforzi e sacrifici. Un uomo, prima ancora che un calciatore, da rispettare» ha twittato il Presidente.

A Morales, via social, si è unito anche il Bolívar: «Complimenti Ronald, hai fatto la storia!». Una storia di lotte e record infranti, con quel colore verde sempre nel cuore.

Andrea Bracco