Poker di Santa Cruz, debutto di un 14enne: Olimpia e Cerro fanno la storia

 

 

 

 

 

 

 

 

L‘ultima giornata del campionato paraguaiano è destinata a entrare nella storia del calcio guaraní. Una storia divisa a metà tra giovani e vecchi.

Partiamo dai vecchi: Roque Santa Cruz, leggendario attaccante dell’Olimpia, ha segnato il suo primo poker in carriera in Paraguay, raggiungendo un record personale che non firmava dai tempi del Bayern, quando riuscì a realizzare lo stesso numero di reti in una partita di Coppa di Germania. Per lui è nata una hit, inventata dal giornalista di Fox Sports Máximo Palma: Cuando no Roque.

Quattro gol al Capiatá, la squadra di Santiago Salcedo, storica figura del Cerro Porteño, che segnando su punizione l’unica rete per la sua squadra, sconfitta 4-1, ha stabilito il primato di miglior goleador di sempre nel calcio paraguaiano con 128 reti in carriera.

E a proposito di Cerro Porteño, non poteva mancare in un weekend così glorioso per il Paraguay la firma del Ciclón de Barrio Obrero, che ha fatto debuttare in prima squadra il talento Fernando Ovelar, il più giovane calciatore di sempre a disputare una partita di prima divisione in Paraguay a 14 anni, 9 mesi e 22 giorni (è nato il 6 gennaio del 2004). Sessanta minuti in campo e un rigore negato per errore dall’arbitro: non male. Eppure quello del nipote di Gerónimo Ovelar, vincitore della Copa América 1979 con il Paraguay, non è un record assoluto per il fútbol guaraní: Kevin Pereira, del Capiatá, ha giocato la prima partita da professionista in Copa Paraguay a 14 anni, 7 mesi e 21 giorni, ed è nato qualche giorno dopo rispetto a Ovelar, il 15 gennaio 2004.