Peñarol campione del Clausura: 13 vittorie su 14 ed è record!

Un campionato da record: il Peñarol è campione del Clausura 2017 con 13 vittorie su 14 partite. Da tempo il Carbonero non riusciva a stupire in patria ma in questo semestre i numeri sono stati impressionanti. Il Peñarol dei 39 punti su 42 è sceso in campo principalmente con il 4-2-3-1.

Questa è la soluzione preferita da Ramos. L’idea di base è quella di recuperare subito la palla attraverso una squadra corta davanti e che applica un pressing alto per poi attaccare la profondità con i due esterni offensivi.
Un baricentro molto alto che garantisce stabilità nelle due fasi di gioco. Capita in alcune occasioni che il trequartista avversario, che riesce ad agire bene tra linee difensive del Peñarol, dia problemi alla difesa. In tal caso è importante avere centrali difensivi rapidi e che sappiano gestire bene gli uno contro uno come hanno fatto Formiliano e Arias.
In avanti l’espressione del gioco la danno i fantasisti che recuperano il pallone e partono all’attacco creando diverse occasioni da gol. Chi emerge in questo sistema è Lolo Estoyanoff che è riuscito ad esprimere al meglio le sue qualità (è consuetudine anche l’inversione di fascia con Cristian Rodríguez). In questo contesto di aggressione della palla è bravo anche Viatri che ha caratteristiche diverse da quelle di Palacios, ma riesce con la sua presenza fisica ad impegnare i difensori centrali avversari e a dar spazio al trequartista, ruolo ricoperto solitamente da Maxi Rodríguez, che ha la possibilità di svariare su tutto il fronte offensivo.
Visto che con questi due mediani si fa fatica a costruire dal basso, Ramos ha provato a dare un nuovo volto alla sua squadra arretrando sulla linea della mediana Cebolla Rodríguez per garantirsi più palleggio a centrocampo. In questo modo la coppia Gargano-Guzmán Pereira è stata messa in condizione di recuperare più palloni.

In questo contesto di gioco, invece, spicca l’inserimento di Diego Rossi o, a seconda dei casi, di Rodríguez. Con l’ex di Atletico Madrid e Parma nella posizione di centrocampista centrale la squadra ha la possibilità di cambiare il proprio sistema di gioco. Si abbandona il pressing sui portatori di palla avversari per una difesa della propria porzione di campo meno dispendiosa in termine di energie. Una volta recuperato il possesso coprendo ordinatamente le linee di passaggio, il cervello della squadra diventa automaticamente Cebolla Rodríguez che ha le qualità tecniche per impostare azioni offensive. Affinché avvenga una buon giro palla è necessario che i compagni di squadra si muovano nello spazio. E così ritorna la figura del Lolo Estoyanoff che attacca la profondità e crea lo spazio a Maxi Rodríguez o a Viatri per ricevere il pallone sulla trequarti e spezzare le linee difensive di chi è di fronte. Stesso compito dalla parte opposta spetta a Diego Rossi, che anche quando gioca come punta spinge in verticale verso la porta.

Nell’ultima soluzione utilizzata da Ramos si abbandona l’idea del giocatore alle spalle della prima punta e si ritorna al doppio centravanti. Il principio di gioco è sempre lo stesso: con la coppia Guzmán Pereira-Gargano è d’obbligo pressare sui portatori di palla avversari, con il Cebolla invece si può ragionare e giocare la palla. Si differenzia per il movimento degli attaccanti. Palacios è un calciatore che svaria su tutto il fronte offensivo ma riesce ad attaccare la linea verticale del campo con grande facilità. I suoi movimenti si sposano con quelli di Viatri che arretra sulla trequarti e crea quell’elastico che diventa pericoloso soprattutto contro le difese a zona. Di tutto questo ne approfittano i due esterni, che possono attaccare gli spazi inserendosi.
In coppia con Palacios spesso si vede Diego Rossi: i due sono simili come caratteristiche ma sono entrambi giocatori di squadra che non accentrano il gioco su stessi, ma tendono a scambiarsi rapidamente il pallone.
Con queste soluzioni in Peñarol ha vinto il Clausura 2017 e adesso si giocherà la possibilità di diventare campione d’Uruguay.

Lorenzo D’Aloia