Paulinho batte Vinícius: è il primo 2000 a segnare in Copa Libertadores

Paulinho

Una partita già decisa nel turno di andata che si trasforma nella serata dei record. A prendersi la scena nella partita tra Vasco da Gama e Universidad de Concepción è stato Paulo Henrique Sampaio Filho, più semplicemente conosciuto come Paulinho.

Paulinho è stato il grande protagonista di questa doppia sfida di Libertadores: dopo aver regalato giocate d’alta scuola, compreso l’assist per l’altro talento vascaino, Evander, nel match di andata, al São Januário si è permesso il lusso di segnare il gol che ha aperto la partita, servendo poi un altro assist decisivo, questa volta per Yago Pikachu. Un gol importante tanto quanto il record che infrange: Paulinho infatti è il primo giocatore nato negli anni 2000 ad andare in gol in Copa Libertadores. Un traguardo incredibile che sblocca altri record, come quello di giocatore più giovane di sempre a segnare per il Vasco sia in Libertadores che al São Januário.

Paulinho viene spesso definito come attaccante, ma così non è. Anche se la sua carriera iniziò effettivamente come seconda punta, venne ben presto spostato largo sulla fascia destra per sfruttare al meglio le sue qualità tecniche e atletiche, come la velocità, lo spunto nel breve e la capacità nel dribbling. Entrato nel settore giovanile del Vasco dopo un provino all’età di dieci anni, Paulinho scalò le tappe imponendosi per la prima volta all’attenzione generale nel Sudamericano sub-15 del 2015, dove anche grazie ai suoi gol il Brasile vinse il titolo continentale.

L’ascesa, proseguita con l’ottima esperienza nella Seleção sub-17 (un Sudamericano vinto da protagonista al fianco di Lincoln e Vinícius Júnior più il terzo posto mondiale), culminò con la convocazione in prima squadra. Ad attenderlo ci fu Milton Mendes, allenatore al quale Paulinho è ancora legato, che lo fece esordire nello scorso luglio. Aveva compiuto 17 anni due giorni prima, e decise di festeggiare il compleanno con l’esordio al Barradão di Bahia: gli bastarono infatti pochi minuti per avere tra i piedi una palla giocabile, trasformata velocemente nell’assist vincente per la rete di Guilherme Costa.

L’amore per la grande giocata è ciò che lo ha sempre contraddistinto, come ha confermato lui stesso dopo la partita di andata giocata in Cile contro la U. de Concepción: «Non ho segnato ma ho mandato in gol Evander e sono molto contento per lui, che è diventato il più giovane di sempre a segnare col Vasco in Copa». Una settimana dopo è toccato al Menino da Colina prendersi le luci della ribalta, annullando il record dell’altra grande stellina di un Vasco sempre più generoso nella produzione di talenti.

In quest’ultimo anno Paulinho ha affinato il proprio stile di gioco, trasformandosi in un esterno molto incisivo e soprattutto decisivo, limando alcuni difetti che lo vedevano troppo legato alla giocata fine a sé stessa. Può giocare su entrambi lati del campo, come ha dimostrato in Libertadores, dove Zé Ricardo gli ha concesso un tempo per fascia senza che il suo rendimento ne risentisse. La giocata che ha portato al gol Yago Pikachu, confezionata in collaborazione con Evander, ha messo in mostra il feeling particolare che intercorre tra i due, molto amici anche fuori dal campo.

Il suo grande impatto nel professionismo non è passato inosservato, tanto che il network Esporte Interativo lo ha eletto come giovane rivelazione del Brasileirão 2017, davanti a talenti come Vinícius Júnior e Arthur. Paulinho, dal canto suo, rimane coi piedi per terra: «Per me è un momento particolare, so che devo lavorare molto per fare una grande stagione». Umiltà e abnegazione, la ricetta per il successo del nuovo asso cruzmaltino. Un menino diventato in fretta grande, grandissimo, nel Gigante da Colina.

QUI GLI HIGHLIGHTS DELLA PARTITA

Andrea Bracco