Nacional campione per Abdón Porte: l’impresa di Medina, il nuovo Gallardo

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Il Nacional ha vinto il Torneo Apertura uruguaiano battendo all’ultima giornata il Danubio, e non poteva essere altrimenti visto anche il campionato era stato intitolato ad “Abdón Porte”, storico ex giocatore del Bolso morto cento anni fa. Questo il messaggio sui canali sociali del club: “Un Torneo che si chiama Abdón Porte, solo noi lo potevamo vincere”.

Il gol del vantaggio del Danubio firmato da Terans, a dire la verità, aveva messo in pericolo la vittoria del titolo, se si somma anche alla larga e inutile vittoria dell’altra contendente, il Peñarol. Poi però ci hanno pensato il solito Gonzalo Bergessio, arrivato a 9 reti, e il Papelito Fernández a completare la rimonta che è valsa il trofeo. Proprio quest’ultimo era stato provvidenziale già in passato per il Tricolor, visto che nel 2016 aveva segnato il gol decisivo nel successo contro il Boston River valido per il Torneo Especial, mentre nel 2014-2015 aveva segnato nel Clásico col Peñarol il gol del 3-2, che valse il titolo uruguaiano.

Un titolo questo che vede la forte impronta dell’allenatore debuttante, Alexander Medina, autore di una gestione pressoché perfetta della rosa che ha portato a conquistare 38 punti: solo quattro volte da quando esiste la formula del Torneo Apertura il Nacional aveva fatto meglio. Il Cacique, che negli anni precedenti si era messo in luce nel vivaio del Bolso, ha utilizzato due formazioni distinte per affrontare il doppio impegno campionato locale-Copa Libertadores, dando spazio anche ad alcuni giovani da lui formati negli anni precedenti, provenienti dalla formazione Sub-20, campione della Libertadores di categoria.

In Uruguay già si parla del “nuovo Gallardo”, visto che il Muñeco nel 2011, prima di passare al River, aveva vinto al primo tentativo il Torneo Apertura, e successivamente il campionato.

Mattia Zupo