Infangata la memoria di Mumo Tupper: la U. de Chile si scusa

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Purtroppo il deplorevole gesto di cui si rese protagonista un pugno di tifosi del Nacional, quando lo scorso febbraio in occasione di una partita con la Chapecoense si fece beffe della sfortunata squadra brasiliana, simulando platealmente il volo di un aereo in picchiata, non resterà un unicum. A ricoprire di vergogna il mondo del calcio sudamericano, e cileno in particolare, questa volta è stato il comportamento indifendibile di un tifoso della Universidad de Chile, che durante l’ultimo Clásico Universitario ha infangato la memoria del povero Raimundo Tupper, indimenticabile ala sinistra dell’Universidad Católica, suicidatosi nel 1996 a soli ventisei anni di età lanciandosi nel vuoto da un balcone di un appartamento situato al nono piano dell’Hotel centro Colon di San José, in Costa Rica.

Il soggetto in questione, identificato tempestivamente grazie alla certosina opera delle forze dell’ordine, e di cui sono state rese note solamente le iniziali per questioni di privacy, ha pensato bene di ironizzare sulla modalità della morte di Mumo, coprendosi il volto con una maschera di Tupper e indossando un costume di Superman dove faceva bella mostra la scritta “Tu único ídolo abandonó“: “Burlarsi di Raimundo Tupper non è rivalità, né goliardia, è un atto che non rispecchia i valori della Universidad de Chile”, ha sentenziato in un editoriale di fuoco Christopher Antúnez, celebre penna sempre al seguito della U.

Un’opinione condivisa dallo stesso Romántico Viajero, che si è affrettato a spedire una lettera di scusa ai Cruzados, e dal popolo dei social, dove il nome di Raimundo Tupper è diventato in breve tempo un trend topic, radunando attorno a sé l’indignazione generale per un gesto a dir poco di cattivo gusto. Tutti hanno invocato una sanzione esemplare, ma possono stare tranquilli: per l’ignorante di turno è pronto un DASPO di quattro anni.

Vincenzo Lacerenza