Monagas campione: il primo titolo assoluto, i gol di Blondell e la pace lontano da Caracas

Monagas

Alain Baroja ha 28 anni ed è uno dei giocatori venezuelani di spicco del campionato locale. Dopo l’ottima Copa América giocata nel 2015, si guadagnò addirittura l’opportunità di trasferirsi a giocare in Europa, dove per una stagione difese la porta dell’AEK Atene. C’era però una cosa, fondamentale, che mancava alla sua carriera: un titolo.

La prima gioia di Baroja è arrivata stanotte, sul campo del Deportivo Lara, dove il suo Monagas ha vinto il campionato venezuelano 2017 al termine di una rimonta straordinaria. Il 2-0 rifilato al Deportivo Lara sa davvero di impresa, visto che all’andata, in casa, gli uomini guidati da Jhonny Ferreira avevano perso 1-0. La voglia di vincere il primo titolo della propria storia è stata più forte di qualunque difficoltà: a coronare la prova perfetta del club monaguense sono state le reti di Anthony Blondell e Ágnel Flores, due dei protagonisti di una stagione che dalle parti di Maturín ricorderanno per molto tempo.

Come da buona tradizione sudamericana, il successo del Monagas nasce da una serie di storie che vanno a intrecciarsi nello stesso posto e nello stesso momento. Ma, soprattutto, partono tutte da Caracas. La capitale venezuelana è in piena guerra civile dalla morte Hugo Chávez, una delle personalità più forti del subcontinente e il vero collante tra la rappresentanza governativa e il popolo. Da tre lunghi anni il suo successore, Nicolás Maduro, si trova a fronteggiare le rivolte antigovernative e le proteste, purtroppo, hanno provocato centinaia di morti. La crisi non ha risparmiato il calcio: le squadre cittadine (quattro in questa Primera División) ormai da otto anni non riescono a portare un titolo nella capitale. Caracas come epicentro: se il dt Ferreira ci è nato, Baroja è partito dalla squadra B dei Rojos del Ávila, ed entrambi sono stati costretti a emigrare altrove per vincere qualcosa.

Tra Caracas e Maturín ci sono circa seicento chilometri, ma soprattutto c’è la tranquillità per sviluppare un progetto importante. Il Monagas chiamò Ferreira un anno e mezzo fa, chiedendo al dt di creare un gruppo forte, capace di lottare per vincere il titolo. L’obiettivo, diciotto mesi più tardi, può dirsi compiuto. Il merito va anche al club per le scelte di mercato: oltre a Baroja, il numero uno del Monagas Nicolás Fernández ha comprato alcuni giocatori fondamentali. Anthony Blondell ne è un esempio: nato nel 1994, la punta originaria di Sucre ha segnato 24 reti nell’anno solare, una media che gli è valsa la chiamata dei Vancouver Whitecaps per il 2018.

Il momento delicato del Paese non sembra però riflettersi sulla nazionale: il Venezuela ha raggiunto alcuni risultati importanti a livello giovanile, costruendo quello che a breve diventerà il nucleo portante della nazionale. Una Vinotinto della quale faranno parte Baroja e Blondell, ma anche i giovani Luis Guerra e Yohanner García, ragazzi che rappresentano il futuro azulgrana, ma soprattutto Yangel Herrera, campioncino di 19 anni cresciuto nel Monagas ma già comprato dal Manchester City che lo ha girato in prestito al New York City, la sua squadra succursale in MLS. Il talento vice-campione del mondo Under 20 è stato premiato dal Monagas con una targa prima della partita d’andata.

A Maturín hanno cominciato a fare sul serio. E, potete scommetterci, questo è solo l’inizio.

Andrea Bracco