Gioca con il padre in fin di vita e decide la partita: la storia di Mauro Milano

mauro milano

La famiglia prima di tutto, sempre o quasi. Nonostante le brutte notizie provenienti da casa, infatti, Mauro Milano è sceso in campo nella gara con l’Universitario, vinta per tre reti a zero dal Royal Pari, ma subito dopo ha salutato tutti e grazie a un permesso speciale concessogli dal club inmobilario è partito alla volta dell’Argentina. La vita del padre, ricoverato per un cancro ai polmoni, è in serio pericolo: “È stato davvero complicato giocare oggi“, ha confessato, trattenendo a stento le lacrime. Prima, però, il “motorcito” del centrocampo rojiazul ha lasciato un’impronta indelebile nella vittoria sulla U di Sucre, grazie a un gol e un assist che gli hanno fatto guadagnare con merito il merito di hombre del partido: “Abbamo fatto un’ottima partita, nonostante le non perfette condizioni del terreno di gioco. Stiamo facendo molto bene“.

D’altronde, la partenza folgorante in questo Clausura degli Inmobilarios, promossi appena sei mesi fa in Primera División dopo uno spareggio interminabile con il Deportivo Kala, ha stupito un po’ tutti, soprattutto le grandi storiche, stravolgendo almeno per il momento le tradizionali gerarchie del calcio boliviano: gli uomini del peruviano Roberto Mosquera, condottiero del Jorge Wilstermann andato ad un passo dall’eliminare il River Plate nella Libertadores 2017 prima di venire travolto dalla remuntada millonaria al Monumental, hanno esordito battendo 4-2 il Bolívar, prima di ripetersi con Aurora e adesso Universitario. Certo, la tenuta mentale e fisica dei rojiazul sul lungo periodo è tutta da dimostrare, ma il Royal Pari, acquisito e rilanciato dal Grupo SION nel 2013, sembra intenzionato a fare sul serio. O, quantomeno, a sognare fin quanto questo sarà possibile: “Il sogno è ancora in piedi“, ha dichiarato “Pini” Milano, che oltre a quello messicano in passato ha assaggiato anche il calcio europeo (Asteras Tripolis e Iraklis/Grecia), prima di salire su un aereo e riabbracciare suo padre.

Vincenzo Lacerenza