Non è un portiere ma para e salva la sua squadra: Mauricio Martínez come Luis Suárez!

Nella vittoria per 3-2 del Rosario Central sul campo dell’Huracán, c’è stato spazio anche per una parata alla Luis Suárez, quella che rese celebre l’attaccante uruguaiano nel Mondiale 2010 contro il Ghana, quando nei minuti finali dei tempi supplementari si sostituì a Muslera parando con la mano un tiro che altrimenti sarebbe finito in rete. In quell’occasione poi Asamoah Gyan colpì la traversa sul conseguente rigore e successivamente l’Uruguay riuscì a qualificarsi alle semifinali grazie al cucchiaio del Loco Abreu.

Come Mario Kempes nei Mondiali del 1978 contro la Polonia, anche stavolta l’autore del gesto è stato un argentino. Mauricio Martínez, centrocampista del Central, da vera canalla non ci ha pensato due volte a compiere l’intervento con la mano su un tiro di Damonte che altrimenti sarebbe entrato sotto la traversa. Il suo gesto gli è costato l’espulsione, ma non è andato vano visto che dal dischetto l’attaccante del Globo, Fernando Coniglio, ha calciato direttamente in curva.

Centrocampista, terzino destro, difensore centrale e ora anche portiere, il ventiquatrenne prodotto delle giovanili dell’Unión de Santa Fe si è trasformato in eroe al termine della partita quando l’arbitro Loustau ha decretato la vittoria dei rosarini per 3-2, grazie alle reti di Zampedri, Herrera e Pereyra. Il Caramelo, chiamato così perché goloso sin da piccolo di caramelle, è stato protagonista anche dei festeggiamenti negli spogliatoi dello stadio Tomás Adolfo Ducó, come si può vedere dalla foto diffusa sui social con Mauricio che indossa i guanti da portiere.

Mattia Zupo