Lodeiro escluso dall’Uruguay, Suárez piange per l’amico!

Ha avuto belle parole per tutti e tre i calciatori esclusi da Tabárez, ma è parlando di Nico Lodeiro che Luis Suárez, davanti ai microfoni dei giornalisti, ha faticato a trattenere le lacrime, spiegando a fatica il dispiacere provato per l’assenza dell’amico a Russia 2018.

Quello tra Nico e il Pistolero è un rapporto speciale, che non a che fare soltanto con i sei tornei disputati insieme con la maglia dell’Uruguay negli ultimi otto anni, tra Mondiali, Olimpiadi, Copa América e Confederations Cup. Nati a due anni di distanza l’uno dall’altro, si conoscono nel settore giovanile del Nacional: Suárez, il più anziano dei due, è il primo ad andarsene in Europa, destinazione Olanda, ma non dimentica l’amico.

A inizio 2010 sul trequartista uruguaiano c’è l’interesse di diversi club olandesi e l’AZ di Alkmaar sta già negoziando con il Nacional: è allora che interviene Suárez, parlando con il connazionale, convincendolo a scegliere Amsterdam e dichiarando alla stampa che l’AZ non ha alcuna possibilità di acquistare il giocatore. Martin Jol, allenatore dell’Ajax, ringrazia pubblicamente il suo attaccante per il colpo di mercato e qualche tempo dopo, quando Suárez, preoccupato per il troppo tempo passato in panchina da Lodeiro, gli chiede di concedergli un po’ di tempo in campo per aiutarlo a sentirsi parte della squadra, acconsente.

I due restano compagni di squadra per un anno, prima che Suárez firmi per il Liverpool, ma non è detto che la coppia non possa riunirsi in futuro, magari negli Stati Uniti: Lodeiro nel 2016 si è infatti trasferito al Seattle Sounders, ancora una volta con l’aiuto di Suárez, che durante le trattative è intervenuto con il suo inglese, in qualità di interprete improvvisato, nelle telefonate con il general manager Garth Lagerway, al quale avrebbe dichiarato, tra il serio e il faceto, di volersi trasferire a Seattle, forse, nel giro di sette anni.

Marco Maioli