Lobos, la dieta non basta: che papera contro il Caracas!

Lobos

Il ruolo di portiere nel mondo del calcio è quello più delicato perché maggiormente esposto a rischi e figuracce. Nella partita di Copa Sudamericana tra i cileni dell’Everton de Viña del Mar e i venezuelani del Caracas a rendersi protagonista in negativo è stato il portiere trentaseienne Eduardo Lobos, che nell’intento di scartare il suo diretto avversario ha finito per perder palla, e per l’attaccante colombiano Jesús Arrieta è stato un gioco da ragazzi segnare il gol del pareggio. A rendere ancor più curioso il tutto c’è il fatto che Arrieta era entrato in campo da soli 18 secondi. Alla fine il club della capitale venezuelana ha vinto in rimonta 2-1 in pieno recupero grazie alla rete di Pernía.

Non è la prima volta però che il portiere in questione si rende protagonista di episodi come questo, tanto da essere entrato nel mirino della tifoseria oro y cielo, che gli dedica ogni volta che scende in campo cori offensivi. Lo scorso anno l’aveva combinata grossa contro l’Audax Italiano, quando su retropassaggio apparentemente innocuo del compagno Francisco Venegas lisciò il pallone. Soprattutto però viene incolpato dei continui errori contro il Colo Colo, lui che è un prodotto del settore giovanile del Cacique.

Tutto ebbe inizio nella stagione 2016, quando nella finale di Copa Chile si tuffò in ritardo su un colpo di testa di Octavio Rivero, per il primo dei quattro gol subiti. Nei successivi tre incontri tra le due squadre l’Everton è sempre uscito sconfitto dal confronto, con 10 reti subite.

Preso in giro più volte per il suo peso, a inizio anno si era detto stufo della situazione e aveva deciso di mettersi a dieta per cercare di recuperare la forma fisica. Nonostante la volontà e l’impegno dimostrati però, l’allenatore Vitamina Sánchez ha dichiarato dopo il grave errore commesso contro i venezuelani: “C’è la possibilità che non giochi la prossima partita, perché c’è competizione nello spogliatoio e se uno commette questi errori è giusto dare la possibilità anche ad altri”.

Mattia Zupo