Le parate di Zubczuk e la gomitata di Vargas: a Lima un Clásico ‘Loco’

Lima

Tensione, nervosismo e un punto che non serve a nessuno. Il Clásico di Lima tra Sporting Cristal e Universitario è finito 1-1, con il Cervecero che ha perso così un’ottima occasione per allungare sul San Martín secondo in classifica.

Nonostante una rosa tecnicamente superiore, il Cristal si è scontrato contro l’ottima organizzazione di una U mai come quest’anno in versione operaia; il blocco del mercato ha costretto la società a puntare tutto su un ricambio generazionale forzato, che ha portato all’inserimento in prima squadra di diversi giovani molto interessanti. Uno di questi è Patrick Zubczuk, portiere crema, autore di alcune parate decisive che hanno permesso all’Universitario di pareggiare. Zubczuk, di chiare origini russe, è solo una delle joyitas mandate in campo al Rimac da Pedro Troglio, allenatore arrivato l’anno scorso nella Capitale e coinvolto, suo malgrado, in una crisi societaria che pare non potersi risolvere nel breve. Gli altri talenti impiegati dall’ex Gimnasia La Plata, in primis il tridente offensivo composto da Barco, Osorio e Siucho, non hanno avuto un grande impatto su un Clásico che la U, in avvio, era anche riuscita a sbloccare grazie a un bel gol di Aldo Corzo.

Il terzino destro, tra i preferiti di Ricardo Gareca e uomo chiave della Bicolor, era riuscito a deviare con un bel colpo di testa una palla tagliata da Juan Manuel Vargas. Già, il Loco, un personaggio mai banale che deve convivere con i suoi problemi caratteriali. Anche nel derby contro lo Sporting, Vargas ha rischiato di finire in anticipo la partita, questa volta dopo meno di un minuto, a causa di una brutta gomitata rifilata al canterano del Cristal Johan Madrid.

Espinoza, decidendo di non estrarre nessun cartellino, ha poi alimentato ulteriormente la tensione tra le due squadre, già arrivata al limite dopo una settimana piena di polemiche.

Ancora una volta il Cristal si è aggrappato ai gol di Emanuel Herrera, bomber argentino arrivato a gennaio a rinforzare un reparto già ricchissimo di qualità. Herrera, che in Perù aveva fatto grandi cose con la maglia del Melgar, ha messo a segno il suo dodicesimo gol stagionale, confermandosi come elemento insostituibile per il dt Mario Salas.

Le sue reti non sono però bastate a evitare i fischi dell’Alberto Gallardo, che a fine partita ha timidamente contestato la squadra. Lo Sporting ha fallito un esame di maturità importante, con buona pace di Salas: “Siamo stati nettamente superiori e meritavamo di vincere”, ha detto il dt nel post partita. Ma il popolo del Rimac, evidentemente, non è d’accordo.

Andrea Bracco