Lemos, l’Italia nel destino: da Viareggio a Sassuolo

Lemos

In Italia ci ha messo piede la prima volta nel febbraio del 2013, quando la sua Mutual Uruguaya A-Net prese parte alla tradizione calcistico-carnevalesca del Torneo di Viareggio, evento dal quale uscì alla fase a gironi contro Lazio e Juve Stabia. A distanza di cinque anni la capigliatura è cambiata, diventata un po’ più pazza, ma la grinta e la determinazione sono le stesse per Paolo Mauricio Lemos, nuovo calciatore del Sassuolo di Beppe Iachini dopo l’addio al calcio giocato di Paolo Cannavaro, che ha deciso di volare in Chinese Super League per fare da assistente tecnico al fratello Fabio nello staff del Guanghzou Evergrande.

Il futuro del difensore di Rivera, capitale dell’omonimo dipartimento uruguaiano al confine con il Brasile, sarà con i neroverdi, anche se la scorsa estate avrebbe potuto prendere una piega totalmente differente con la proposta del Barcellona di Ernesto Valverde: offerta rifiutata dal giocatore, certamente lusingato dall’interesse blaugrana, ma non proprio entusiasta all’idea di essere relegato al ruolo di riserva dei titolarissimi Gerard Piqué e Javier Mascherano. E proprio contro il Barça Lemos ha fatto il suo esordio nella Liga con la maglia del Las Palmas nel febbraio del 2016, passando dall’essere considerato una semplice scommessa di mercato dopo una manciata di partite con la maglia del Rubin Kazan (7) a leader della difesa amarilla, contribuendo in maniera importante (5 gol) alla salvezza dei ragazzi di Quique Setién. Gli esordi importanti, del resto, non hanno mai intimidito il giovane difensore, che nel maggio del 2014 si è affacciato al fútbol professionistico con il Defensor Sporting in un derby contro i Montevideo Wanderers. Ovviamente le ottime prestazioni e il carisma del ragazzo non sono passate inosservate nemmeno al Maestro Óscar Washington Tabárez, che lo ha fatto esordire con la maglia della Celeste nel novembre dell’anno scorso, in un’amichevole contro la Polonia, dopo tutta la trafila con le selezioni giovanili e la medaglia d’oro ai XVII giochi Panamericani, disputati in Canada nel 2015. Ora per il discepolo di Diego Godín, da sempre suo idolo e modello di gioco, c’è l’Italia nel futuro: ci avevano provato Inter e Roma la scorsa estate, poi è stata la volta di Genoa e Sampdoria. Alla fine l’ha spuntata il Sassuolo grazie a un’offerta di prestito con diritto di riscatto. Paolo Mauricio Lemos è pronto a raccogliere l’eredità di Paolo Cannavaro, con qualche capello in più e la leadership che l’ha sempre contraddistinto.

Daniele Pagani