Lautaro Martínez batte Tévez sotto gli occhi di Sampaoli

Sampaoli

A pochi mesi dal Mondiale 2018, in Argentina tiene banco, e non potrebbe essere altrimenti, il tema riguardante la lista dei convocati di Jorge Sampaoli. Su tutti è calda la questione attaccanti, visto che da sempre a causa della vasta scelta ci sono state delle esclusioni eccellenti: da Milito nel 2010 a Tévez nel 2014 fino a Gareca nel 1986. Se Icardi, Higuaín e Agüero partono favoriti, il ct negli ultimi tempi sta seguendo con attenzione in vista delle amichevoli di marzo con Spagna e Italia, il processo di crescita dell’attaccante del Racing e promesso all’Inter, Lautaro Martínez. L’altro attaccante del campionato locale con cui ha parlato negli scorsi giorni è stato proprio l’Apache, tornato dall’esperienza cinese e subito in gol nel Clásico contro il San Lorenzo.

La promessa del Racing nella penultima giornata di campionato contro l’Huracán ha realizzato la prima tripletta in carriera sotto gli occhi proprio del ct, che al momento del primo gol ha iniziato a sfregarsi le mani con una certa soddisfazione dipinta sul volto. La prestazione di Lautaro non è passata inosservata, tanto che il numero 32 xeneize la scorsa settimana aveva risposto così a una domanda proprio sul suo diretto concorrente in forza al Racing: “Per la gente Martínez ha già un posto garantito per il Mondiale, ma io a volte non capisco. Uno deve avere continuità per mettere in difficoltà il ct sulla scelta. Invece ora viviamo così velocemente che i giornalisti cambiano idea in due secondi: se giochi bene una partita sei già al Mondiale, se poi ne giochi male un’altra diventa pazzo Sampaoli a volerti convocare. Martínez ad esempio ha realizzato una tripletta contro l’Huracán, ma nel match precedente contro l’Unión non aveva toccato un pallone ed era stato massacrato dalla stampa. La Selección giocherà un Mondiale e l’esperienza che richiede non ti viene data da una Copa América. La verità è che un Mondiale si vince con gli uomini, gente pronta a tutto e che ha la giusta maturità per disputare quel tipo di torneo. È una guerra che si deve vincere“.

Dopo questa predica, Carlitos è sceso in campo contro il Temperley ma non ha saputo ripetersi come aveva fatto nella giornata precedente e ha addirittura sbagliato un calcio di rigore, anche lui sotto gli occhi di Sampaoli. Le parole che aveva espresso sul suo diretto concorrente per la corsa al Mondiale russo gli si sono rivoltate contro, considerando anche che arrivava da un anno di vacanze in Cina come aveva dichiarato lui stesso.

Mattia Zupo