Independiente di Campo Grande: la rivelazione del Paraguay

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Ribaltare le gerarchie e prendersi di prepotenza la scena, soffiandola ai protagonisti designati, non è mai un’impresa facile. Vedere per credere: dopo quattro giornate di campionato, in vetta alla classifica dei cannonieri del campionato paraguaiano non c’è Roque Santa Cruz del Club Olimpia, né il Tacuara Óscar Cardozo del Libertad o Nelson Haedo Valdez del Cerro Porteño, ma Nicolás Martínez e Sebastián Ferreira, la coppia-gol della rivelazione Independiente di Campo Grande. Per informazioni chiedere allo Sportivo Luqueño, che dopo il 4-1 ha persino dovuto accettare le dimissioni dell’allenatore Javier Sanguinetti, sostituito dall’uruguaiano Eduardo Rivera: “È sempre bello tornare in un club per cui si prova un sentimento speciale. Lo Sportivo Luqueño ha una rosa molto valida“, le sue prime parole.

È senz’altro curioso che a far terminare l’esperienza di Sanguinetti a Luque siano state proprie le reti di Ferreira e Martínez, uno che non ha mai avuto la nomea di goleador, né tantomeno il privilegio di essere capocannoniere del torneo guaraní: alla meglio, nell’Apertura 2012, la sua stagione più prolifica, “Nico” ha realizzato dodici reti con la maglia del Tacuary. Eppure all’origine dell’exploit dell’Independiente di Campo Grande, sbucato a sorpresa tra Guaraní, Cerro e Olimpia, le due protagoniste più attese e accreditate per la vittoria finale, ci sono proprio le straordinarie performance di Martínez e Ferreira, attaccante nato nel ’98 e cresciuto nel vivaio dell’Olimpia, che non ha mai fatto mistero di voler tornare un giorno alla casa madre: “Voglio una rivincita all’Olimpia. Adesso mi sento più maturo e pronto per giocare lì”. Anche se, almeno per adesso, confessa di avere la testa rivolta solo e soltanto all’Independiente, un club scampato alla retrocessione solo dopo un agonico spareggio con il Rubio Ñu, e prima d’ora famoso più che altro per aver fatto da “ponte” per il trasferimento di José Luis Chilavert dallo Sportivo Luqueño al Guaraní: “Spero di continuare così: segnando e fornendo assist“, ha dichiarato in maniera un po’ retorica, regalando più d’una carezza all’allenatore Pablo Caballero che “mi dà tutto il suo rispetto“.

In attesa della resa dei conti di settimana prossima con il Guaraní, a caccia di riscatto dopo l’umiliante cinquina rimediata dall’Olimpia, el Inde si gode il terzo posto in solitaria, anche se non può stare del tutto tranquillo. Sulla convincente e prestigiosa vittoria ottenuta qualche settimana fa con il Nacional, un 4-0 senza storia, infatti, c’è l’ombra della giustizia sportiva: in sostanza, nel corso di quella partita il club del barrio asunceño di Salvador del Mundo ha schierato un calciatore ineleggibile, l’argentino Augusto Ruiz Díaz, infrangendo la regola del “Sub 19”, che deve essere per forza di nazionalità paraguaiana. E adesso rischia seriamente di vedersi revocare quei tre punti.

Vincenzo Lacerenza