Guerrero torna… anzi no: il Tribunale dello Sport riabilita la squalifica, stop fino a maggio 2019

Guerrero

Non c’è pace per Paolo Guerrero. Il centravanti peruviano, passato recentemente dal Flamengo all’Internacional, molto probabilmente dovrà aspettare il 2019 per fare il suo esordio ufficiale con la maglia del Colorado.

La FIFA ha fatto sapere di aver preso atto del fatto che il Tribunale Arbitrale dello Sport ha accolto il ricorso della WADA, l’organismo preposto ai controlli antidoping nello sport. Tale ricorso annulla di fatto la riduzione della squalifica di Guerrero, che in teoria sarebbe potuto tornare in campo in occasione del match contro il Palmeiras. La squalifica originale, contro la quale gli avvocati del giocatore fecero ricorso, prevedeva uno stop di quattordici mesi, interrotti però a giugno in occasione del Mondiale, al quale Guerrero ha potuto partecipare grazie a una sospensione provvisoria della pena.

Ma come ci si è arrivati a questo punto? Tutto è cominciato alla fine dell’anno scorso, quando dopo la partita di qualificazione a Russia 2018 giocata contro l’Argentina, Guerrero venne trovato positivo al principio attivo della cocaina durante il controllo antidoping. Tenuto fuori per precauzione dagli spareggi contro la Nuova Zelanda, il giocatore si affidò a una squadra di avvocati che per mesi portarono avanti due tesi difensive ben precise, cercando di dimostrare la buona fede del Depredador. All’inizio si parlò di un medicinale che Guerrero avrebbe assunto per curarsi da un attacco febbrile, poi addirittura si vociferò di una svista da parte dell’hotel nel quale la nazionale era in ritiro. Secondo i legali, la benzoilecognina assunta sarebbe arrivata da una tazza contaminata, dalla quale Guerrero avrebbe bevuto del mate.

Dopo mesi di ricorsi è arrivata l’inevitabile squalifica, contro la quale si mossero anche Mile Jedinak, Hugo Lloris e Simon Kjaer in prima persona: i capitani di Australia, Francia e Danimarca si appellarono alle autorità sportive chiedendo la partecipazione di Guerrero al Mondiale. Insomma, tutto portava a pensare che il caso si sarebbe sgonfiato molto presto.

Ora, però, tutto sembra essere di nuovo in discussione: il bomber peruviano, che l’Internacional ha acquistato dal Flamengo facendogli firmare un triennale a cifre importanti, dovrà scontare i restanti mesi di squalifica. Una situazione spinosa, che il club di Porto Alegre ha commentato con un comunicato stampa nel quale si dice che nessuno ha informato ufficialmente la società riguardo questi sviluppi. Fatto sta che, come ha scritto GloboEsporte, per rivedere in campo il Depredador bisognerà aspettare maggio 2019. Un’altra stagione, un altro Brasileirão, con buona pace dei tifosi del Colorado, che avevano accolto il giocatore con un bagno di folla e speravano nei suoi gol per raggiungere la qualificazione in Libertadores.

Andrea Bracco