Le 400 partite di D’Alessandro e la folle richiesta di Renato: storie da GreNal

Grenal

Il Gauchão 2018 verrà ricordato come quello della grande rimonta del Grêmio. L’Imortal, dopo aver perso quattro delle prime cinque partite, ha raccolto quindici punti nelle ultime sei, trovando il successo anche in Recopa e nel GreNal.

Il Clássico di Porto Alegre numero 413 lo ha vinto infatti la squadra di Renato Gaúcho, brava a chiudere la partita già nel primo tempo grazie alla doppietta del ritrovato Luan. La stella del Grêmio, autore di tre soli gol in questa edizione del Gauchão, ha regalato alla squadra i 3 punti decisivi per la qualificazione alla seconda fase dove le due rivali storiche si ritroveranno contro per un’ulteriore doppia sfida.

Le due reti segnate da Luan hanno parzialmente rovinato le celebrazioni che il Beira Rio aveva in programma per l’idolo di casa. Andrés D’Alessandro festeggiava infatti le 400 presenze con la maglia del Colorado; la serata si è però rivelata amara non solo per la sconfitta, ma anche a causa della prova insufficiente del numero 10, visibilmente fuori forma. A partire anche dal sorteggio del campo con l’altro capitano Maicon, con cui ha sfiorato addirittura la rissa ancor prima di iniziare la partita.

Quella tra D’Alessandro e l’Internacional è sempre stata una storia complicata, fatta di dichiarazioni d’amore, polemiche, contestazioni e tante giocate di classe distribuite equamente nei dieci anni passati al Colorado. Una passione forte, iniziata nel 2008, che nemmeno il richiamo del River Plate ha saputo spegnere.

Un anno fa, quando l’Internacional precipitò in Série B, il Cabezón salutò Núñez e tornò in Brasile, per provare a risollevare la sua squadra. Un argentino amato in Brasile è una cosa rara, ma D’Alessandro ce l’ha fatta. Saranno stati forse gli oltre cento assist sfornati in poco meno di un decennio o la sua innata capacità di trasmettere grinta all’ambiente, in perfetto stile gringo. O forse, il fatto di aver contribuito in maniera sensibile ad arricchire la bacheca del club vincendo una Sudamericana, una Libertadores e una Recopa con i colori dell’Inter. Fatto sta che il Cabezón è riuscito dove in molti, prima di lui, avevano fallito.

Tra i tanti auguri arrivati in settimana per D’Alessandro, c’erano anche quelli di Renato Gaúcho. L’allenatore del Grêmio è stato protagonista di un episodio molto curioso durante la partita: verso la metà del secondo tempo si è avvicinato all’arbitro della gara, consigliandogli di farsi da parte. Il motivo? Il signor Jean Pierre si era infortunato, e la sospensione prolungata del match rischiava di far saltare i piani post partita di Renato: “Mi sono avvicinato e gli ho detto: “Non sei in condizione, fatti sostituire altrimenti io rischio di perdere un aereo”.

Il suo Grêmio, invece, non è mai atterrato: dopo aver vinto Libertadores e Recopa, l’Imortal è pronto per mettere le mani sul Gauchão.

Andrea Bracco