Esqueda: dal Messico all’Europa grazie a Instagram

Esqueda

I social network come ultima frontiera del calciomercato. Sul surreale trasferimento in Polonia di Enrique Esqueda, infatti, c’è lo zampino di Instagram. In mancanza di altri canali Alberto Pacheco, un imprenditore messicano residente nel Paese, si è servito del popolare social per contattarlo e fargli una proposta singolare, credendo però di non venire preso sul serio. Dopo un giorno e mezzo, invece, non solo il “Paleta” ha risposto,  ma ha anche espresso la volontà di sostenere un provino con l’Arka Gdynia, una formazione del massimo campionato polacco: “Sul profilo non c’erano foto, sembrava un account fermo: non avrei mai pensato che rispondesse“, ha ammesso Pacheco, molto amico di Marcin Kempa, allenatore delle categorie giovanili ben introdotto negli ambienti vicini alle Śledzie.

Ultimamente il “Paleta“, senza squadra da aprile dopo essere stato messo ai margini della rosa dai Jaguares de Chiapas, aveva fatto parlare più che altro per la partecipazione a un giochino televisivo dove gli veniva chiesto di appuntare su una mappa lo stemma dei vari club della Liga MX a seconda dello Stato d’appartenenza: quando è sbucato quello dei Tigres, squadra in cui ha vissuto un periodo piuttosto travagliato, Esqueda non si è limitato a bypassarlo come per far finta di nulla, ma lo ha scaraventato a terra e schiacciato ripetutamente sotto le scarpe, scatenando le ire dei tifosi felinos. In compenso l’attaccante di Querétaro, considerato addirittura meglio di Chicharito dalla leggenda americanista Carlos Reinoso dopo lo storico trionfo del Tri nel Mondiale Sub 17 del 2005, si è potuto consolare con l’affetto ricevuto dai tifosi del River Plate, al settimo cielo dopo la vittoria in Libertadores del 2015, proprio contro i Tigres. Non si è trattato di un qualcosa di folkloristico, ma di semplice riconoscenza: lo hanno ringraziato per la tripletta realizzata nel girone ai peruviani del Juan Aurich, decisiva per la qualificazione della Banda alla fase a eliminazione di quella edizione poi conclusa in maniera trionfale.

Adesso, a ventinove anni, dopo aver superato una fastidiosissima fascite plantare grazie alla consulenza dello stesso medico di Juan Román Riquelme, si racconta come molto in forma e ha tentato per la prima volta il grande salto in Europa, diventando il primo “legionario” messicano a giocare in Polonia. Ovviamente lo ha fatto a modo suo, in grande stile, segnando al debutto con il Wisła Cracovia. A Gdynia, una città polacca di 250.000 anime affacciata sulla Baia di Danzica, già benedicono Instagram.

Vincenzo Lacerenza