Diego Churín: l’Ironman de Pergamino eroe del Cerro Porteño in Copa

Churín

Se siete fan di Iron Man le soluzioni sono due: andate a vederlo al cinema (“Avengers: Infinity War” merita eccome) oppure prendete un aereo per Asunción, Paraguay, e ammiratelo all’opera con la maglia del Cerro Porteño addosso. El Ironman de Pergamino è infatti uno dei tanti soprannomi di Diego Churín, bomber argentino che sta trascinando il Ciclón paraguaiano in Copa Libertadores dopo averlo portato alla conquista della Primera División, grazie ai suoi 11 gol nel Clausura 2017. È andato a segno nella vittoria in extremis contro il Monagas (3-2 con doppietta di Nelson Haedo Valdez) che ha permesso al Cerro di consolidare il secondo posto nel proprio girone, guidato dal Grêmio, e di qualificarsi agli ottavi di finale.

In Paraguay, insomma, le cose stanno andando proprio bene, ma in realtà non c’è molto da stupirsi. Lontano dall’Argentina, Churín si è sempre dimostrato davvero affidabile. Lo dicono i numeri e in particolare quelli registrati in Cile, dove ha realizzato più di 50 gol in quattro anni tra Curicó Unido, Universidad de Concepción, con cui ha vinto anche una Copa de Chile, e l’Unión Española. E proprio a Santiago ha avuto l’opportunità di lavorare con un’autentica leggenda del futból argentino: Martín Palermo. “Mi ha insegnato molte cose e lo stesso posso dire di ‘Pato’ Abbondanzieri. I loro consigli hanno un valore importantissimo per me e tuttora cerco di applicarli in partita”, parola di Diego.

In Cile si è trovato talmente bene che si era addirittura cominciato a parlare di una sua possibile convocazione con la Roja. La sua carriera però lo ha portato in Paraguay e, di conseguenza, le pratiche per la naturalizzazione si sono interrotte. Il Príncipe Luis Zubeldia, suo connazionale, ha puntato fortemente su di lui, convincendolo, di fatto, a rinunciare a una ricca offerta proveniente dal Qatar. Gli è bastato poco tempo per ambientarsi, come confermato in un’intervista in cui ha confessato di aver provato in diverse occasioni il Tereré, bevanda nazionale paraguaiana, ma, almeno per il momento, resta fedele al Mate. C’ha messo ancora meno a portare dalla sua parte opinione pubblica e tifosi diventando una delle colonne del Cerro Porteño, che ora sogna di vincere la sua prima storica Copa Libertadores. Non sarà facile, considerato il valore degli avversari, ma per uno come Ironman nulla è impossibile.

Matteo Palmigiano