Germán Denis ricomincia dal Perù! Giocherà con il Loco Vargas

Denis

La carriera del Tanque Germán Denis proseguirà in Perù. A trentasette anni, il centravanti ha firmato con l’Universitario, che al momento galleggia nella seconda metà della classifica. L’ex centravanti di Napoli e Atalanta esplora un campionato nuovo, dopo il rientro non entusiasmante in patria. Era il 30 gennaio 2016 quando segnò su rigore l’ultimo dei suoi 56 gol con la maglia della Dea, come ultimo regalo prima di tornare all’Independiente. Proprio ad Avellaneda, a ventisei anni era svoltata la carriera del Tanque: le prime buone prestazioni tra seconda e terza divisione argentina avevano spinto il Cesena, allora in C1 a puntare su di lui, ma non si dimostrò abbastanza pronto per il salto dell’Oceano. Fece il percorso inverso e continuò la propria crescita in Argentina, tra Arsenal de Sarandí e Colón, dove giocò assieme a un suo prossimo compagno di squadra, il Loco Juan Manuel Vargas, in una squadra capace di compiere un’impresa storica a La Bombonera.

E poi l’Independiente, la prima e unica grande della sua carriera, lo scelse come centravanti.

Nell’Apertura 2007 segnò 18 gol, vinse il titolo di capocannoniere: un record, secondo solo all’inarrestabile Martín Palermo dell’Apertura 1998.

Dopo la carriera europea tra Udinese, Napoli e Atalanta, che tutti conosciamo bene, tornò all’Independiente, ma non solo non riuscì a replicare nemmeno in parte la splendida esperienza di dieci anni prima, ma iniziò anche a ricevere fischi e insulti dal suo stesso pubblico. Quando si ritrovò al Libertadores de América, ma con la maglia del suo nuovo club, il Lanús, non esitò a calciare il rigore che avrebbe dato la vittoria al Granate, salvo poi chiedere scusa. Dopo quell’episodio, pubblicò sul proprio profilo Instagram le minacce di un tifoso.

Chi però rimase più deluso del suo passaggio al Lanús, fu il fratello Federico: tutta la famiglia Denis, Germán compreso, è tifosa del Talleres de Remedios de Escalada, squadra del sud di Buenos Aires che oggi milita in Primera B Metropolitana, ma nonostante ciò vive una forte rivalità con gli altri club di quella zona (Lanús e Banfield). Appresa la firma del fratello per il Granate, Federico pubblicò sui social il logo del Talleres con un commento eloquente: “È il giorno più brutto della mia vita”, oltre ad aggiungere in modo colorito che non avrebbe esultato a un gol del Tanque per nessun motivo al mondo. Gli sarà sicuramente più facile festeggiare i gol che segnerà con la maglia dell’Universitario.

Federico Raso