Deiber Caicedo, la nuova stella di Cali

Deiber Caicedo

Al minuto 47’ di Deportivo Cali-Boyacá Chicó, partita valida per la terza giornata del campionato colombiano, il diciassettenne Deiber Caicedo ha realizzato il suo primo gol in carriera su un calcio di punizione dal limite dell’area con il pallone che è entrato sotto l’incrocio dei pali. Subito dopo è corso verso la panchina, ha abbracciato i compagni e il Profe Pelusso, ha alzato lo sguardo al cielo in lacrime mostrando a tutti una maglia: “Perdonami per non esserci stato per proteggerti”.

Questa frase è riferita Maria Josè, la sorella minore di 13 anni assassinata qualche settimana prima da un sicario a Barbacoas, nel dipartimento di Nariño. La vicenda rimane poco chiara e la polizia sta ancora investigando. Con lei Deiber aveva un rapporto molto forte, anche rispetto alle altre tre sorelle, e l’ultima volta che si erano visti Maria gli aveva dedicato una canzone da lei composta: “Deiber della mia vita, non ti dimentico, tua sorella è qui e canta per te…”.

Il dramma di perdere la sorella e allo stesso tempo un sogno che si sta realizzando: quello di diventare calciatore professionista come suo padre, Johan, che aveva militato nel Cooperamos Tolima e nel Pereira. Nonostante sia alto solo 166 cm, l’allenatore uruguaiano Gerardo Pelusso lo sta tenendo in considerazione, dopo l’esordio avvenuto il 3 febbraio 2018 contro l’Envigado. La scelta di giocare per il Deportivo Cali fu dettata dalla passione che gli trasmise un vicino di casa, appassionato dei verdiblancos.

El Cohete, (il razzo, per la sua velocità) all’età di dieci anni era stato selezionato per un campus del Milan in Colombia, dove conobbe Ronaldinho, il giocatore a cui si ispira non solo a livello tecnico ma anche caratteriale. Ha infatti dichiarato: “Mi ha colpito di lui il suo sorriso, la sua umiltà”. Adesso cerca di far tesoro  dei consigli che gli danno ogni giorno due referenti come Pepe Sand e Andrés Pérez, per cercare di conquistarsi un posto da titolare e successivamente sbarcare in Europa, come ha fatto il suo amico Mateo Cassierra oggi all’Ajax, e di giocare in nazionale al fianco di James Rodríguez e Cuadrado.

Mattia Zupo