Benedetto show dopo 339 giorni e il Boca vede la finale di Libertadores

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 19 novembre del 2017, in una delle notti più brillanti di Lautaro Martínez con la maglia del Racing, a La Bombonera, il Pipa Darío Benedetto cadeva, in uno dei migliori momenti della sua carriera, vittima della rottura del crociato di un ginocchio.

Un infortunio crudele, che gli ha fatto perdere il sogno che aveva conquistato lottando e segnando: la maglia da titolare della nazionale argentina, e con lei il Mondiale in Russia.

Nel frattempo, anche al Boca Benedetto ha perso spazio. Wanchope Abila gli ha preso il posto, rendendo molto meglio di lui, fermo dopo 339 giorni di digiuno. A un quarto d’ora dalla fine della semifinale d’andata di Copa Libertadores contro il Palmeiras, il Mellizo Barros Schelotto ha deciso di mettere in campo lui, con il suo cuore azul y oro da sempre e con la sua fame.

Cinque palloni toccati in dodici minuti, due gol stellari, una dedica al fisioterapista come aveva fatto al rientro da un infortunio simile Martín Palermo, le lacrime di commozione, la solita dedica alla mamma e il Boca Juniors a un passo dal ritorno a una finale di Copa Libertadores dopo sei anni. La notte perfetta del Pipa, il bomber che sognava il Mondiale con la nazionale e che adesso può raggiungerlo con gli Xeneizes.