Nacional contro Banfield: la malattia di Falcioni, la doppietta di James e l’imbattibilità del Bolso

Banfield

Per la seconda volta nella sua storia il Banfield attraversa il Río de la Plata per affrontare il Nacional di Montevideo. In palio c’è la qualificazione alla fase a gironi di Copa Libertadores. Si gioca questa notte (ore 1:45) e si riparte dal 2-2 della sfida d’andata. Per gli argentini sarà tutt’altro che semplice, considerato l’ottimo momento di forma dei Tricolores, primi a punteggio pieno dopo le prime tre partite del Torneo Apertura. Non solo: il Taladro non è mai riuscito a battere gli uruguaiani nei tre precedenti tra le due squadre. Prima della sfida di settimana scorsa, giocata al Florencio Sola, l’ultimo incrocio risaliva al 2010. Si giocavano proprio i gironi di Libertadores e in quel caso il Nacional vinse per 2-0 in trasferta grazie ai gol di Coates e Godoy. La partita da ricordare però è quella del 10 marzo 2010, la prima tra i due club.

Le coincidenze vogliono che sulla panchina del Banfield, detentore del titolo di campione del Torneo Apertura 2009, ci fosse proprio Julio César Falcioni. La partita finì 2-2 e, riguardando il tabellino, a far sorridere non sono di certo le reti Varela e Regueiro, ma la doppietta di un ragazzino colombiano di diciassette anni. Sulle sue spalle c’era il numero otto, ma pochi anni dopo si sarebbe rivelato al mondo come uno dei diez più forti in assoluto. Proprio così: quel pibe era James Rodríguez.

Chissà se Falcioni avrà ripensato a quella sfida. Probabilmente sì, ma di sicuro non avrà alzato il telefono per ricordarla al suo vecchio pupillo: “Da quando ha lasciato il Banfield, non ci siamo più sentiti”, ha confessato in un’intervista. “È successo lo stesso con Agüero e Ustari, che sono stati miei giocatori all’Independiente, e con Palacio. Sono passati otto anni dall’ultimo incontro con Rodrigo. Preferisco mantenere un rapporto professionale con i miei giocatori”. Non c’è da stupirsi, l’Emperador è fatto così. Tosto, risoluto e in alcuni casi fin troppo modesto: “Spesso mi chiedono cosa mi abbia spinto a puntare su un ragazzo così giovane. La verità è che ho avuto fortuna, solo fortuna”.

Dalla scorsa settimana Falcioni si sta sottoponendo a radio e chemioterapia, a causa di alcune complicazioni sorte dopo un’operazione alla laringe. Visto il suo stato di salute, i medici non l’hanno autorizzato a viaggiare con la squadra in Uruguay. Il Banfield non potrà dunque contare sul suo condottiero contro il Nacional. Un handicap davvero significativo, come confermato da Cvitanich nel prepartita dell’ultima gara contro il Boca Juniors: “L’Emperador è un’istituzione. C’è una bella differenza tra averlo e non averlo in panchina”.

Matteo Palmigiano