Arbitri furiosi in Bolivia! Messi sotto accusa, rischiano di far saltare una partita

arbitri boliviani

Non si poteva dare la colpa alle avverse condizioni meteo, né c’entravano gli endemici problemi di ordine pubblico, ma a rischiare di far slittare l’andata della finale del campionato boliviano tra Jorge Wilstermann e The Strongest, giunto all’ultimo atto dopo essersi aggiudicato l’ennesimo infuocato capitolo del Clásico Paceño, questa volta sono stati gli arbitri.

Sul piede di guerra per le parole pronunciate dall’allenatore del Jorge Wilstermann Álvaro Guillermo Peña, che dopo la polemica gara col Blooming ha avanzato sospetti sulla buona fede di un arbitro e paventato l’ipotesi di un disegno volto a penalizzare l’equipo aviador, i fischietti boliviani avevano agitato lo spettro dello sciopero, minacciando di non presentarsi in campo: “Gli arbitri non si sono messi in viaggio per nessun distretto“, aveva avvisato Alejandro Mancilla, il vicepresidente dell’Asociación Boliviana de Árbitros de Fútbol, rendendo ufficiale il “paro” alla scadenza dell’ultimatum indicato dall’Associazione a Peña per produrre le prove di quanto sostenuto.

Una situazione parecchio delicata e complessa, anche perché gli arbitri non sembravano granché interessati a soluzioni compromissorie, ma erano intenzionati a mantenere il pugno di ferro: per far rientrare il caso, permettendo la regolare disputa non solo della finale per il titolo, ma anche dello spareggio per un posto in Copa Sudamericana tra Guabirá e Real Potosí, chiedevano che Peña facesse marcia indietro, o quantomeno chiarisse, le proprie parole.

Richiesta accolta: dopo una riunione fiume con Juan Carlos Lugones, il presidente dell’Asociación Boliviana de Árbitros de Fútbol, l’allenatore aviador si è presentato in conferenza stampa accompagnato dal presidente, ritirando tutte le accuse formulate nei confronti di Gery Vargas, l’arbitro della polemica. Il fútbol ringrazia.

Vincenzo Lacerenza